Non si può non comunicare. Ovvero del perché le aziende debbono comunicare...
 

Cosa significa non si può non comunicare? Lo spiega Watzlawick nel suo trattato Pragmatica della comunicazione umana:

"[…]C'è una proprietà del comportamento che difficilmente potrebbe essere più fondamentale e proprio perché troppo ovvia viene spesso trascurata: il comportamento non ha il suo opposto. In altre parole non esiste qualcosa che sia "non comportamento" o, per dirla ancora più semplicemente, non è possibile non avere un comportamento. Ora se si accetta che l'intero comportamento in una situazione di interazione (tra persone, esseri viventi, ecc…) ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue che comunque ci si sforzi, non si può non comunicare". (Watzlawick, P., Bravin, J.H., Jackson, D.D., Pragmatica della comunicazione umana, Roma, Astrolabio, 1971).

Quindi comunico per il semplice fatto che esisto, e non posso farne a meno.
Anche chi pensa di non comunicare, in realtà sta lanciando un messaggio ben preciso, e, di fatto, sta comunicando. Se io durante una festa mi metto in un angolo e non parlo con nessuno, con il mio comportamento sto dicendo tante cose; che non mi piacciono le persone presenti, che voglio essere lasciato in pace, che la mia testa è piena di altri pensieri, e tanto altro ancora.

Da qui nasce un'altra considerazione fondamentale: nel comunicare è importante sia chi trasmette il messaggio, sia chi lo riceve. Mentre informazione è trasmettere una notizia (senza curarsi dell'effetto e della reazione che provocherà), comunicazione significa comunione, rendere partecipi. Chi comunica deve saper ascoltare; caratteristica della comunicazione è mettere l'accento sulla risposta di chi riceve il messaggio.

Conclusione
Perché le aziende devono comunicare? Come qualsiasi entità, se esistono, non possono non comunicare. Allora è meglio che lo facciano nel modo migliore.

 

 
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